Perché lo fate, se non avete storie di disabilità in famiglia?

Ce lo chiedono spesso.

Crediamo con tutta l'anima che ci sia un modo sostenibile di rendere il Mondo un posto più GIUSTO.

Abbiamo UNITO le nostre competenze per Creare quel mondo e non staremo lì ad aspettare.

Molte Associazioni vengono create da "Famigliari" dei Ragazzi disabili.

Noi abbiamo COMPETENZE SPECIFICHE per:

  1. Creare un Ambiente Stimolante e Formativo
  2. Rompere i Confini del Ghetto
  3. Costruire Autonomia per questi Ragazzi che troppo spesso partono da situazioni di segregazione
  4. Spedirli in giro per il Mondo, in Autonomia "quasi" completa

Ce lo permette la nostra formazione Universitaria e l'esperienza che abbiamo scelto di fare insieme a chi da sempre lavora per Cambiare il Mondo.

Stiamo ancora imparando

Ci mancherebbe: ogni nostro Successo, ogni Ragazzo che conquista la Sua autonomia sempre di più
è per Noi un momento di Gioia che ha sempre quel pizzico di amarezza.

Un'amarezza che sta nel ricordare quanti fallimenti abbiamo dovuto ammettere e ricominciare.

Un'amarezza che sta lì a ricordarci che non possiamo risolvere tutto subito con la bacchetta magica.

  • Lo vorremmo noi.
  • Lo vorrebbe ogni Famiglia

Ecco contro cosa lottiamo ogni giorno

E ci battiamo senza risparmiare niente.

Quando ci incontri non sembriamo appena tornati dalle vacanze.

Però ci vedrai sorridere, INSIEME

Insieme a quei Ragazzi che hanno sperimentato momenti tristissimi, perché il mondo dell'Assistenza ha moltissimi limiti.

Insieme a quelli che oggi chiamiamo COMPAGNI DI GIOCO, che piano piano stanno conquistando il loro piccolo pezzo di mondo.

Cerchiamo di aiutare anche le famiglie, e quando CI RIUSCIAMO ci lacrimano gli occhi.

Perché sono i primi a soffrire, i primi a lottare, i primi ad arrendersi...
perché sono UMANI come noi.

Umani, come Te

Commettono degli errori, e noi stiamo imparando sempre di più ad AIUTARLI.

E' importante che siano loro i primi ad imparare...

Quando la Segregazione nasce in Famiglia

Abbiamo imparato a capirlo.

Quando in una Famiglia arriva la Notizia di una qualsiasi forma di disabilità è come un SASSO ALLO STOMACO.

Un Gelo che getta la Famiglia nella disperazione e nello sconforto.

Perché proprio a Me?

Ecco la domanda che molti dei Famigliari ci hanno confessato in un momento di debolezza.

Mi si stringe il cuore quando lo sento.

Ma SAPPIAMO anche che la VERA difficoltà per una Famiglia che vive la disabilità non sta nella "condizione" del figlio.

Sta nella COMPETIZIONE che abbiamo costruito nella Società.

Una Competizione che ha inventato le parole, che oggi ci portiamo dietro Culturalmente:

  • Handicap
  • Svantaggio
  • Disabile (=non abile/non in grado di stare al LIVELLO MINIMO CONSENTITO)

Cosa ho fatto di male?

C'è chi arriva a pensare che in un'altra vita deve aver fatto qualcosa di male e (troppo spesso...) che un qualche dio maligno voglia vendicarsi di qualche cattiveria.

Quello che stiamo imparando ci permette di aiutare Sempre Meglio e sempre più velocemente i Ragazzi per cui lavoriamo.

C'è una Cattiveria che abbiamo imparato ad evitare: quella di sprecare anche un solo momento per Aiutare loro e le loro famiglie.

L'Autonomia che conquistano è un momento di Vittoria

Prendine un pezzetto anche Tu.

  1. Partecipa come Volontario
  2. Fai una Libera Donazione per farci capire che ci sostieni e che anche TU CREDI IN QUELLO CHE FACCIAMO
  3. Condividi le nostre Attività e le nostre Proposte

Facile no?

VINCI ANCHE TU!

Ecco cosa dicono di noi

Catiuscia Di Florido – Youth in Wonderland

catiusciaCi tenevo tantissimo a partecipare ad uno scambio e quando ho visto che l’organizzazione aveva scelto il tema della la natura e ambiente non ho più avuto dubbi!

Completamente immersa nel verde e lontani dalla Città mi sono sentita libera e completamente in sintonia con l’ambiente.

IMG_6182.640x480

Conoscere giovani di altri Paesi, poi, è stato entusiasmante, soprattutto quando mi sono messa in gioco completamente nel lavoro e nell’organizzazione del gruppo.

Ho cominciato a credere come possa essere davvero realizzabile una vita legata ai ritmi biologici naturali, legati indissolubilmente all’ambiente circostante.

Anche se mi è piaciuto tantissimo, mi ha messo un po’ in difficoltà adattarmi ai tempi lunghi della vita rurale, ma quando sono entrata in sintonia allora sì che ho cominciato a godermeli davvero!

Parti anche Tu per una Formazione!

Credo che questa esperienza abbia aiutato me – e tutti noi – a scoprire parti di sé che forse nemmeno conosceva:IMG_6227.640x480

  • ad usare fantasia che non immaginavo di avere così in abbondanza!

  • a comprendere quante possibilità di utilizzo di materiali riciclati ci siano

  • a realizzare qualcosa di davvero utile e concreto (come la panchina che vedi nella foto) per l’Intera Comunità Locale

  • a realizzare un Progetto con uno Spirito di Gruppo che – dopo le prime naturali difficoltà – ha evidenziato l’importanza del contributo personale culturale di ognuno a partire dalla personale esperienza di vita

IMG_6208.640x480Cosa porto con me ogni giorno?

La diversità dalla vita di tutti i giorni e l’immersione in una con valori, canoni, modalità e priorità diverse e a volte opposte da quella che abitualmente vivo , mi ha permesso di apprezzare con maggiore lucidità l’essenzialità delle cose, di coglierne gli aspetti più importanti e di depurare ogni azione e pensiero fino a tirarne fuori la parte veramente essenziale.

Catiuscia Di Florido

Parti anche Tu per una Formazione!

Eleonora Trapletti – PhotoVoice!

L’anno scorso proprio in questo periodo, stavo navigando in
internet alla ricerca di qualche progetto a livello
europeo al quale partecipare.

Tra le varie opportunità presenti, mi ha subito incuriosito il programma “Photovoice in Euromed”.

Parti anche Tu per una Formazione!

DSC_0075

Ho sempre avuto la passione per la fotografia e mi interessava approfondire la nuova metodologia di Photovoice, usata sempre più spesso dai professionisti sociali.

DSC_0337

Sono stata spinta in primis da una mia curiosità personale, in secondo luogo per una possibilità professionale futura. L’ idea di unire la fotografia alle storie della vita personale è sempre stata fonte di ispirazione e riflessione durante il mio percorso.

La settimana è stata molto intensa e organizzata adeguatamente per poter acquisire più nozioni possibili a livello teorico di Photovoice, collegata alla parte pratica.

Parti anche Tu per una Formazione!

I programmi internazionali permettono di conoscere persone che provengono da tutto il mondo e da tutta Europa, è interessante scambiare opinioni su diverse tematiche e poter arricchirsi a vicenda.

DSC_0450

La formazione avuta durante la settimana a settembre di Photovoice è stata molto dinamica, permettendo di formare il gruppo di lavoro e creare un clima essenziale per portare a termine gli obiettivi posti all’inizio della settimana.

Prima di partire ero convinta che durante la settimana si apprendessero delle nozioni tecniche di fotografia, in realtà per me è stata una piacevole sorpresa in quanto il corso non era rivolto ai fotografi professionisti ma anche a appassionati di fotografia.

Diversi momenti durante la settimana, sono stati utili per conoscere gli altri che condividevano con me questa esperienza, attraverso delle proprie fotografie.

DSC_0478

I lavori svolti sul territorio sono stati fonte di immensa ricchezza e ricordo con piacere i momenti vissuti per la strada a Marsiglia un modo di scoprire la città grazie alla consegna affidata ad ogni sottogruppo ed è stato anche momento di confronto con i miei compagni e momento di interazione con gli abitanti di Marsiglia.

La ricchezza ricevuta è stata data dal confronto con gli altri che provenivano da altre culture

e le attività svolte durante la settimana e tutto questo ha favorito la formazione del gruppo e trasmesso la conoscenza di cosa è Phtovoice.

Lo consiglierei a tutti quelli che sono spinti dalla curiosità della conoscenza, a coloro che non hanno timori a mettersi in gioco e sono pronti a confrontarsi con le altre culture.

IMG_0745

Spesso si è preoccupati di non conoscere la lingua, ma in certi contesti, la comunicazione può avvenire anche attraverso altri canali, ed è questo che dà linfa a questi programmi di formazione.

Se potessi ripartirei anche subito,

perché queste esperienze ti offrono qualcosa che spesso è difficile descrivere a parole, per questo il mio consiglio è quello di buttarsi, di cogliere queste opportunità che donano ricchezza.

Eleonora Trapletti

Parti anche Tu per una Formazione!

Ambra Vona – Turkish Adventure! (ITA/ENG)

         ITA – Adana, 28 Feb 2015, h 10 am

Sono qui in aeroporto in attesa della chiamata del mio volo
e intanto cerco di farmi largo tra le mille emozioni
che mi occupano la mente senza tregua.

Partecipa Anche TU ad uno degli Scambi Attivi!
Ripenso alla settimana trascorsa,
agli ultimi momenti di questa splendida avventura
e mi chiedo come potrò raccontarla a parenti ed amici una volta a casa.

Progetto Europeo - Adana 2015

Non trovo le parole per esprimere le sensazioni,
le emozioni, i gusti, i suoni ed i profumi provati.
L’unica cosa che mi viene in mente da dire che possa rendere anche solo marginalmente tutto questo è che mi sono PERSA.

Progetto Europeo - Adana 2015

Persa nella Turchia e nei suoi colori, negli occhi e nei gesti accoglienti della sua gente, negli odori di spezie, unite con sapienza a formare un unico aroma, nelle baracche degradate, ma piene di gente ricca di storie da raccontare.

Mi sono persa tra le strade,

(altro…)

Fabrizio in Grecia – Superare le mie difficoltà

FabrizioVideoCiao Sono Fabrizio e ti parlo dalla Fattoria Sociale “Asino Chi Legge”.

Oggi ti parlo della mia esperienza nello Scambio internazionale in Grecia, a cui ho partecipato.

Ti voglio subito dire quanto è stato importante per me affrontare una difficoltà che non riuscivo a superare:
“Lavorare con il legno”

 

Non solo l’ho imparato, ma abbiamo costruito un parco per Bambini, con tanto di Piante per i Parchi.

 

citygreener4b.640x480

Abbiamo rifatto la porta del Parco, i recinti del Parco, nuove panchine…

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

e il Cartello con il Cuore per gli Innamorati?
SPECIALE!

 

citygreeners1.640x480

Mi sono divertito molto e siamo anche andati a ballare!

Ho avuto qualche problema con i Ragazzi Francesi, ma me la sono sempre cavata!

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

citygreeners5b.640x480

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

citygreeners6b.640x480

Aurora – Marsiglia, Kalamata & Guerrilla Gardening!

La passione per i viaggi credo di avercela sempre avuta nel sangue,
ma arrivata ad un certo punto della mia vita sentivo il bisogno di mettermi in gioco di più,
scoprire cose che ignoravo e farlo all’interno di dinamiche di gruppo con persone sconosciute
mi ha arricchito infinitamente!

PromoFacebookVideo

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

Tutto iniziò nel 2013 con il progetto City Greeners,
un’ iniziativa giovanile transnazionale finanziata dal programma europeo “Gioventù in Azione”,
che ha dato l’opportunità a 15 giovani francesi,
italiani e greci di confrontarsi e
portare avanti insieme un progetto di
riqualificazione del verde pubblico
sia a livello locale che internazionale

Guerrilla Gardening?

Il tema del progetto era la Guerrila Gardening,
personalmente ne sapevo poco e niente ma avevo voglia di imparare,
e i 6 mesi prima della partenza,
durante i quali abbiamo fatto molti workshops con l’Ass.ne A Ruota Libera Onlus,
sono stati utilissimi per scoprire tecniche di giardinaggio,
riutilizzo di materiali riciclabili e realizzare
una vera e propria guerrilla gardening nella nostra città!

foto5.640x480

Guarda qui come è andata quella Notte! CLICCA QUI!

Una volta arrivati a Marsiglia il gruppo non ci mise molto a
stringere amicizia con le altre associazioni straniere e
visto il grande affiatamento creatosi tra tutti noi,
ci è risultato anche più piacevole lavorare insieme e
mettere insieme le idee in maniera sinergica…

è stato stimolante vedere come ognuno di noi,
pur venendo da ambiti diversi,
riusciva a contribuire col proprio valore aggiunto
all’interno di ogni idea che si sviluppava poi tutti insieme.

foto4.640x480

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

In questo modo si sviluppò una cooperazione sana e assolutamente
incoraggiante perché in grado di farti scoprire molte cose nuove e al tempo stesso
permetterti di esprimere anche le proprie capacità al meglio.

In questo clima sereno ma al tempo stesso molto dinamico,
abbiamo fatto tanto: pallet adibiti ad orti verticali e fioriere
per i commercianti locali e non,
panchine, sentieri, strutture per l’ombra con le piante rampicanti…

abbiamo donato alla città francese un parco e dei decori “verdi”,
e tutto questo mi riempiva di energia e motivazione,
ma non potevo immaginare che quello che sarebbe venuto dopo
sarebbe stato ancora meglio!

foto3.640x480

Sulla scia dell’entusiasmo e di tutti i grandi risultati che eravamo riusciti
a raggiungere senza averne la minima aspettativa,
si decise di portare avanti questo progetto sulla Guerrilla Gardening,
decidendo di farlo diventare un training course in grado di fornirci
maggiori conoscenze sui temi della Permacultura ma soprattutto
una diversa consapevolezza di come l’uomo interviene sulla Terra e sul territorio su cui si trova.

Nasce così City Greeners into Action: un corso di formazione sulla capacità
delle persone di creare e di agire al fine di raggiungere un più
consapevole rispetto dell’ambiente e riducendo l’impatto umano
su di esso e il tutto condito dall’idea di riqualificare lo spazio pubblico
con l’introduzione di biodiversità, riduzione dei rifiuti e risparmiando energie.

CAMBIA IL MONDO! Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

 

foto1.640x480

 

 

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

 

Imparare a osservare da vicino, analizzare il contesto sia fisico che umano,
la ricerca e lo studio di ogni variabile di quel luogo e
la progettazione di un’ idea che fosse sostenibile
sia dal punto di vista etico ma anche ambientale,
ha arricchito infinitamente il mio bagaglio personale,
ed ho potuto toccare con mano l’evoluzione di questo mio
personale percorso all’interno dell’esperienza City Greeners.

Non si trattava più di “andare e fare”,
ora era diventato “è il caso che tu vada ad agire lì?

se sì, in che modo puoi essere una risorsa o un danno per quel posto?

e anche se creassi qualcosa di strepitoso,
sei sicuro che sia davvero utile per le persone che vivono quel posto nel quotidiano?”.

Non dare niente per Scontato!

Quando si è all’interno di uno scambio tutto è bello, tutto è stimolante,
e quando si crea qualcosa si dà per scontato che qualcun altro se ne prenderà cura…

Se ne sarebbero occupati?

questo nella realtà dei fatti purtroppo non sempre avviene,
e invece durante quest’ultima esperienza a Kalamata con CityGreeners into Action
abbiamo avuto modo di conoscere direttamente le persone del posto, i vicini, i commercianti locali,
e chiedere loro se davvero avevano voglia/bisogno di un luogo verde e di aggregazione vicino casa,
se l’avrebbero usato, se avrebbero avuto cura di esso ecc…

e abbiamo deciso di agire solo nei casi in cui il contesto umano
si era dimostrato veramente sensibilizzato.

Questo modo di responsabilizzare e responsabilizzarci a nostra volta
(anche l’entusiasmo a volte fa brutti scherzi 😉 )
si è rivelato valido: abbiamo creato un parco sulle macerie di una casa crollata 30 anni prima,
abbiamo messo in sicurezza e abbellito un parco preesistente e
abbiamo rimesso a nuovo la terrazza del centro giovanile di Kalamata,
prima utilizzata solo come “magazzino degli attrezzi”,
ora luogo di aggregazione e studio.

Da dove nasce l’IDEA BUONA?

Ma non è tanto la quantità (seppur apprezzabile) di lavoro che abbiamo fatto in soli 10 giorni a darmi grande soddisfazione,
quanto la qualità dell’esperienza che è stata:

  • il lavoro di gruppo
  • la curiosità verso le persone del posto
  • il parlare, discutere
  • il rendersi conto che per ogni obiettivo ci sono infinite vie per raggiungerlo

e non è detto che l’idea migliore sia quella che avevi in testa tu.

A questo serve mettersi in gioco e saper lavorare in gruppo:
a non aver paura dei propri limiti ma anzi metterli davanti per trovare il modo di superarli,
e nel farlo, non aver paura di chiedere aiuto a chi ti sta intorno.

Per me il programma Erasmus Plus significa proprio questo:
mettersi nella condizioni di voler imparare da tutto quello che viene, a partire da “Ela malaka!!”
fino ad arrivare all’impatto ecosostenibile dell’uomo sul mondo…

se lo consiglierei a qualcuno? Sì, decisamente.

Tutte queste esperienze hanno arricchito infinitamente il mio percorso,
aiutandomi non solo nelle dinamiche di gruppo ma anche e
soprattutto a sviluppare un pensiero critico che prima non avevo,
strumenti di cui ad oggi non potrei davvero fare a meno.

Lo rifarei altre mille volte! 🙂

Partecipa Anche TU ad uno dei Progetti Attivi!

Alyssia

FotoAlyssiaHo scelto di fare Volontariato, dopo aver finito gli Studi universitari.
All’inizio io volevo fare un’altra cosa, ma la mia docente mi ha suggerito
lo scambio internazionale e in particolare il Progetto di ARuotaLibera ONLUS           .
Ho Studiato da Infermiera in Francia, e voglio specializzarmi come Educatrice
per questo ho scelto di sperimentare accettando una sfida che non ero sicura di vincere
lavorando con le persone con disabilità.

Adesso ho capito che VOGLIO DAVVERO FARE l’Educatrice, perché dopo l’esperienza dei Ragazzi
ho capito davvero se questo lavoro poteva piacermi.

 

FotoAmiciFattoria

Sicuramente la mia formazione Infermieristica mi sarà PREZIOSA ma sento di voler
scegliere un impegno più Sociale invece che una “semplice impegno” nella Cura
perché vedo le Persone migliorare nel Percorso che fanno qui nell’Associazione AruotaLibera ONLUS.

AlyssiaInsieme

Mi sento meglio ad aiutarle a conquistare la loro autonomia, è molto piu’ interessante lo sviluppo
delle Persone con disabilità.

Avevo già fatto uno Stage di un anno con un’azienda infermieristica ma non mi sentivo
già molto sicura di questa scelta.

AmiciFattoria

Avrò un concorso di selezione a Settembre
mi piacerebbe fare ancora un viaggio di scambio per continuare ad imparare e confrontarmi
con altre realtà
perché – anche superando le DIFFICOLTA’ più Dure di un viaggio internazionale e quelle di tuffarmi in un contesto completamente diverso da quelli che conoscevo gia’.

FotoAmici

Le DIFFICOLTA’ principali

Quando sono arrivata in Italia non parlavo assolutamente niente di Italiano
e ho abitato da sola in una casa un po’ lontana dalla Fattoria dove dovevo andare.
Inoltre i Ragazzi dell’Associazione sono praticamente Tutti Ragazzi maschi e per me questa
è stata una situazione un po’ difficile da gestire, all’inizio.

AmiciTorta

Una cosa molto bella per loro, perché sono un Gruppo molto unito e non è stato molto facile
conquistare la loro fiducia e inserirmi in questo splendido gruppo.

Credo che anche per loro sia stato molto difficile accettare una “intrusa” e accogliermi
nel loro gruppo dove ci sono delle abitudini già consolidate.

LavoroInsieme

E’ proprio questa la Forza del Modello di ARuotaLibera ONLUS che vuole aiutare i Ragazzi a confrontarsi con la Realtà circostante esterna, senza creare gusci di protezione o campane di vetro, ma creando un ambiente comunque “sicuro”, nel quale sia i Volontari che i Ragazzi possono fare dei percorsi comuni, e lo Scambio Internazionale è davvero una Grandiosa occasione per sia per i Volontari che arrivano, che per i Ragazzi che continuano a maturare nel confronto aperto.

Ho imparato a riparare le biciclette e a fare il formaggio, cose che non avevo davvero MAI fatto prima.
In questo i ragazzi mi hanno davvero aiutato e sono stati davvero loro i miei insegnanti.

Ricordi

Ora ho scoperto su Youtube che ci sono dei Tutorial in Francese dove continuerò a imparare!

Nella Fattoria abbiamo trapiantato altri pioppi per fare ancora piu’ ombra
e ogni volta che collaboravamo con i Ragazzi per me era una scoperta.

FotoFOrmaggio

Inoltre abbiamo tagliato dei rami che abbiamo dato da mangiare agli asini
e con i rami che sono rimasti abbiamo fatto il Barbeque.

RicordoAsineria

Quando partirò mi mancheranno i ragazzi e la gente che incontravo per me è stata una scoperta
che mi piace di più che in Francia.

VoloRitornonuvole

La Gente è più divertente e – specialmente nel lavoro – le regole sono davvero molto rigide.
Nel mio lavoro di infermiera mi alzo alle 4.30 e devo cominciare a lavorare alle 5.

Anche gli studenti sono molto rigidi rispetto alle Persone italiane che invece sono molto calde
e sono molto affettuose.

FotoInsieme

Per me questo in Italia è molto importante e mi piace di più.
Mi trovo meglio.

Non è una questione di caldo, perché la Gente in Francia è più rigida ANCHE QUANDO FA CALDO…

Dopo il mio corso degli studi, vorrei dare vita ad una Associazione e Alessandro mi ha consigliato
di cercare le Persone giuste.
Mi piacerebbe trovarle presto e collaborare per avviare un lavoro in fattoria
magari provando a fare un volontariato un Rifugio di asini solo nel Nord.

FotoAmiciTavola

I miei amici non vedono l’ora che io torni in Francia e mi scrivono tutti i giorni.

I miei genitori sono contenti che io sia in Italia, anche se sentono la nostalgia.
Inoltre sono un po’ preoccupati perché è la prima volta che sono da sola.

Loro sanno che qui io sono “improvvisamente” sola in un Paese straniero.
E’ la prima volta che io mi trovo davvero sola all’Estero
ma mi sono subito adattata e mi sono divertita.

voloritorno

Ciao Ragazzi!